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ROAD BOOK IN BREVE

Settore 1 da Pennabilli a La Verna

Si parte dal paese di Pennabilli in provincia di Rimini raggiungendo ben presto l’Eremo di Carpegna; si scollina il Monte Carpegna verso le alture romagnole del parco Sasso Simone e Simoncello che intravvediamo in lontananza. Si transita dal medioevale nucleo di Torre di Bascio e si prosegue alla volta dell’Eremo di S. Alberico e poi Monte Fumaiolo e Valico di Montecoronaro. Il percorso corre tra gli 850 e 1200 m. slm fino all’arrivo al Santuario della Verna.

Settore 2 da La Verna a Castagno D’Andrea

Da La Verna ci si abbassa di quota in ambiente collinare fino al passo dei Mandrioli per poi scendere a Badia Prataglia, sede dei mondiali trail 2017. Siamo nel cuore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi con fantastici sentieri per correre e camminare. Dopo qualche scollinamento e tratti panoramici, si scende a Camaldoli per poi risalire in zona Eremo. Dopo doverosa sosta, il tracciato prosegue alzandosi di quota per il Poggio Scali 1520 m. e Monte Falterona 1657. Da qui inizia la lunga discesa fino al termine del secondo settore a Castagno D’Andrea (Firenze).

Settore 3 da Castagno d’Andrea a Marradi

In uscita dal centro abitato di Castagno si parte in discesa per poi risalire al Passo del Muraglione da dove iniziano alcune strade panoramiche che conducono agli antichi insediamenti monastici del Pianoro dei Romiti ed alla cascata dell’Acquacheta. Si transita per San Benedetto in Alpe e con altri scollinamenti si arriva a  Ponte della Valle, Eremo di Gamogna (complesso monastico fondato nel 1053) fino alla discesa su Marradi.

Settore 4 da Marradi a Le Selve

Uscendo da Marradi il percorso inizia a scendere di quota media e ad orientarsi verso la pianura, sullo spartiacque tra i torrenti Lamone e Sintria e sui luoghi di guerra di Cà Malanca e Poggio Termine. Per crinali si arriva al Rifugio Carnè, nel Parco della Vena del Gesso Romagnola. Il percorso gira decisamente a sinistra verso Borgo Rivola (punto più basso di tutto il percorso) ed il panoramico passaggio a Tossignano, borgo sorto su uno sperone di roccia proteso verso la valle del Santerno. Per ampie carraie in leggera salita si riconquista quota fino al Monte Battaglia (altro luogo di scontri del 1944) per poi transitare da Castel del Rio e giungere al bellissimo Rifugio Le Selve. Siamo al km 253, metà gara.

Settore 5 da Le Selve a Lago Brasimone

Lasciato il rifugio Le Selve, ci si dirige verso il Passo della Raticosa per poi superare la autostrada A1 ed il paese di Roncobilaccio per arrivare, con lunghi sali scendi, al santuario di Boccadirio e l’alto appennino bolognese fino a raggiungere il bacino artificiale del lago Brasimone (realizzato nel 1911).

Settore  6 da Lago Brasimone a Passo Abetone

Lasciato il Brasimone, si giunge al lago artificiale di Suviana (ultimato nel 1932). Si costeggia il lago e si prosegue per arrivare in breve a Ponte della Venturina e quindi al cospetto del Corno alle Scale. Il percorso diventa più impegnativo, i dislivelli aumentano ed il paesaggio collinare si trasforma in montano. Il rifugio di Monte Cavallo è un punto di sosta prima di affrontare la parte di percorso verso l’alto appennino modenese con il Lago Scaffaiolo, Passo Croce Arcana e gli impegnativi Cima Tauffi e Libro Aperto prima di giungere al Passo dell’Abetone. Km 370 di gara.

Settore 7 da Passo Abetone a Passo Cerreto

I paesaggi sono fantastici ed aperti ed il percorso, tutto di alto crinale, è spesso fuori dalla vegetazione di media montagna. Le quote si aggirano dai 1500 ai 1800 metri. Superata la zona sciistica dell’Abetone, si arriva ai laghi Baccio e Santo modenese. Si rientra sul crinale appenninico per affrontare le Cime di Romecchio e proseguire per spartiacque fino all’Alpe di San Pellegrino. Si prosegue in ambiente facile, con alternanza fra praterie aperte e fresche zone boscose fino al Passo delle Radici, Passo delle Forbici e Rifugio Battisti. Ci si dirige verso il passo di Pradarena e quindi, superato il Monte La Nuda, si scende al Cerreto.

Settore 8 da Passo Cerreto a Berceto

Dal Passo del Cerreto si prosegue a Ovest verso il Lago Paduli ed il Passo del Lagastrello che inoltra nell’appennino parmense. Si sale a Prato Spilla dove si trova un accogliente grande rifugio. Si oltrepassano i laghi Balano e Verde risalendo verso il crinale appenninico e poi si prosegue in cresta in paesaggio molto panoramico verso la pianura padana da un lato e verso le Alpi Apuane dall’altro. Oltrepassate varie cime, si scende a Capanne di Badignana per il ristoro per poi arrivare al Lago Santo parmense ed al rifugio Mariotti. Una delle ultime fatiche del viaggio sarà la conquista del monte Orsaro, oltrepassato il quale il sentiero si fa meno impegnativo, con lunghi tratti in discesa e falsopiano fino al Passo del Cirone. Ultima salita per il Monte Valoria per poi finalmente scendere verso Tugo e poi il meritato arrivo a Berceto. Km 501 di gara.

L’avventura che non ti aspettavi è diventata realtà.