Parchi e Biodiversità Romagna

PARCHI E BIODIVERSITA’ ROMAGNA

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna – via Aldo Moro 2 – 48025 Riolo Terme (RA)
Tel. 0546/77404 – Fax 0546/70842 – E-mail: promozione@parchiromagna.it

Parco regionale della Vena del gesso romagnola

Dalla valle del Sillaro sino a Brisighella, nella valle del Lamone, le colline romagnole sono solcate da una spettacolare dorsale grigio argentea ben riconoscibile a prima vista, che interrompe bruscamente i dolci profili collinari conferendo un aspetto unico al paesaggio. L’affioramento, che è il più lungo e imponente rilievo gessoso in Italia, si sviluppa per 25 km e ha una larghezza media di un chilometro e mezzo. E’ l’unica catena montuosa costituita quasi esclusivamente da gesso.

Una storia che comincia circa 6 milioni di anni fa, quando il mare Mediterraneo sperimentò la cosiddetta “crisi di salinità messiniana”, dovuta alla chiusura dello stretto di Gibilterra e alla successiva evaporazione dell’acqua e quindi alla concentrazione di sali (tra cui appunto il gesso), che precipitarono in grandi depositi evaporitici. Uno di questi, tra i più importanti e spettacolari dell’intero bacino del Mediterraneo, è proprio la Vena del Gesso.

  • Regioni: Emilia Romagna
  • Province: Bologna, Ravenna
  • Comuni: Borgo Tossignano, Brisighella, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Fontanelice, Imola, Riolo Terme

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il fronte stazionò a lungo, nell’inverno 1944, sui crinali della Vena del Gesso, causando tra l’altro la pressochè totale distruzione dell’area urbana di Tossignano.

Sino agli anni ’50-’60 del Novecento il valore della Vena del Gesso era quantificato in termini esclusivamente economici, vale a dire con l’attività estrattiva  da sfruttare a vantaggio dell’uomo.

Tra la fine degli anni ’60 ed i primi anni ’70 del XX secolo hanno fatto la loro comparsa le prime, timide, proposte per trasformare un’area a vocazione estrattiva quale erano all’epoca i gessi romagnoli in un parco naturale.

Nel 2002 fu pubblicato un Progetto di Legge per l’istituzione del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola su iniziativa delle Province di Bologna e Ravenna e di tutti i Comuni territorialmente interessati. Il Progetto di Legge è stato poi recepito in toto dalla Legge Regionale n. 10 del 21 febbraio 2005 che ha sancito formalmente la nascita del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola.

Centro Visita Rifugio Ca’ Carné

Via Rontana, 42   48013 Brisighella (RA)

Il centro offre numerosi servizi per il visitatore. L’edificio sulla sinistra ospita l’abitazione del responsabile del centro visite, il punto informazioni del Parco della Vena del Gesso Romagnola, la sala conferenze, l’aula didattica “Stanza del Clima” e il museo naturalistico dedicato alla fauna della Vena del Gesso romagnola, che ospita reperti di quasi tutte le più interessanti specie animali del parco, tra cui lupo, istrice, gufo reale, falco pellegrino, passero solitario.
Presso Ca’ Carné, tipica casa rurale di bonifica collinare degli anni ’20 del secolo scorso, da cui prende nome il centro, si trova il rifugio (Tel. 0546/81468), con ristorante e bar e con alcune stanze da letto (due camerate comuni e due stanze più piccole per famiglie, per complessivi circa 30 posti letto). Orari: E’ aperto tutti i giorni e l’ingresso è gratuito.

Monte Mauro

Con i suoi 515 metri la vetta di Monte Mauro è la più elevata della Vena del Gesso romagnola ed il sito di maggiore interesse naturalistico e paesaggistico del Parco.
Le tre cime del monte sono incastonate in un vasto e selvaggio sistema di rupi e di doline, fittamente ricoperte da vegetazione arbustiva e arborea; la maestosa rupe meridionale presenta spettacolari panorami e interessanti popolamenti vegetali rupicoli.